Cos’è la psicoterapia cognitiva e quali sono le sue caratteristiche?

psicologia e psicoterapiaLa psicoterapia cognitiva nasce intorno agli anni Sessanta del secolo scorso grazie al lavoro svolto sui propri pazienti da Aaron Beck. Psicoterapeuta di formazione, mise a punto un nuovo metodo clinico inizialmente utilizzato per la cura della depressione e dei disturbi d’ansia e successivamente esteso ad ogni forma di patologia. Grazie al contributo scientifico, apportato da questo nuovo indirizzo terapeutico, Beck ricevette il premio Lasker, il più importante riconoscimento attribuito negli USA alle discipline mediche.

La psicoterapia cognitiva ha determinato il superamento delle psicoterapie classiche introducendo un metodo scientifico rigoroso per misurare l’efficacia degli interventi simile a quello applicato in ambito medico. Beck comprese che l’agire terapeutico doveva focalizzare  la propria attenzione  sui pensieri, le credenze, gli schemi mentali e i comportamenti consapevoli che negli individui provocano disadattamento e sofferenza psichica piuttosto che su i desideri e i motivi profondi e inconsci come faceva la psicoanalisi.

Ma quali sono le caratteristiche principali di questo approccio terapeutico?

  • È di breve durata (alcuni disturbi possono essere trattati efficacemente in circa 12 sedute della durata di 45/60 minuti);
  • è codificato, riproducibile e i risultati possono essere verificati e misurati;
  • applica procedure e tecniche validate da studi sperimentali (le ricerche scientifiche svolte su le varie tipologie di pazienti hanno dimostrato come sia in grado di curare disturbi gravi in tempi brevi);
  • utilizzando protocolli di comprovata efficacia definisce obiettivi chiari e precisi e dipende in minor misura rispetto ad altre forme di terapia dalle abilità del singolo terapeuta;

incontro tra due studiosi della mente umanaLa terapia cognitiva oggi è arricchita da tecniche comportamentali che forniscono una serie di strategie utili a promuovere il cambiamento agendo così in modo diretto, non solo sui pensieri disfunzionali, ma anche su i comportamenti disadattivi che il paziente agisce nel quotidiano.

 

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